Come funziona la cappa di aspirazione in cucina

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Come funziona una cappa da cucina? Guida completa per scegliere, utilizzare e mantenere efficiente la cappa aspirante

La cappa da cucina è uno degli elettrodomestici più importanti presenti nelle nostre abitazioni, anche se spesso le prestiamo poca attenzione fino a quando non inizia a funzionare meno bene o non elimina più efficacemente odori e vapori.

Durante la preparazione dei cibi si sviluppano infatti fumi, vapore acqueo, particelle di grasso e odori che, se non eliminati rapidamente, tendono a depositarsi su mobili, tende, pareti e soffitto, contribuendo alla formazione di condensa, cattivi odori e superfici appiccicose.

Una cappa efficiente migliora la qualità dell’aria, rende più confortevole l’ambiente cucina e contribuisce anche a preservare nel tempo i mobili e gli elettrodomestici presenti nella stanza.

Per ottenere questi risultati, però, non basta installare una cappa potente. È importante comprenderne il funzionamento, mantenerla correttamente e sostituire periodicamente i filtri con ricambi originali.

Indice degli argomenti:

A cosa serve realmente una cappa aspirante?

Molti pensano che la funzione della cappa sia esclusivamente quella di eliminare gli odori.

In realtà svolge un compito molto più importante.

Durante la cottura vengono prodotti:

  • vapore acqueo;
  • grassi nebulizzati;
  • particelle di combustione;
  • odori;
  • calore;
  • umidità.

Se queste sostanze rimangono nell’ambiente possono provocare:

  • condensa sui vetri;
  • formazione di muffe;
  • ingiallimento delle pareti;
  • deterioramento dei mobili;
  • odori persistenti;
  • maggiore umidità nella cucina.

Una buona cappa elimina gran parte di questi elementi migliorando sensibilmente la qualità dell’aria domestica.

Come funziona una cappa da cucina?

Il principio di funzionamento è piuttosto semplice ma estremamente efficace.

All’interno della cappa è presente un motore elettrico collegato a una ventola centrifuga.

Quando la cappa viene accesa, la ventola crea una zona di depressione.

Questa differenza di pressione richiama verso l’alto l’aria presente sopra il piano cottura insieme a:

  • vapori;
  • grassi;
  • odori;
  • particelle sospese.

L’aria aspirata attraversa i filtri presenti nella cappa e successivamente segue due percorsi differenti, a seconda della tipologia dell’apparecchio.

Da questo punto nasce la principale differenza tra cappe aspiranti e cappe filtranti.

Cappa aspirante: come funziona?

La cappa aspirante rappresenta la soluzione più efficace quando è disponibile uno scarico verso l’esterno dell’abitazione.

Dopo essere passata attraverso il filtro antigrasso, l’aria viene convogliata all’interno di un tubo di espulsione che termina all’esterno della casa.

In questo modo:

  • il vapore viene eliminato;
  • gli odori vengono espulsi;
  • l’umidità diminuisce;
  • la cucina rimane più asciutta;
  • non si accumulano sostanze grasse nell’ambiente.

È la soluzione preferibile ogni volta che l’installazione dell’impianto lo consente.

Perché la cappa aspirante è più efficiente?


Il motivo è molto semplice. L’aria viene completamente sostituita.

Non viene filtrata e rimessa nella stanza, ma eliminata definitivamente all’esterno.

Questo consente di ottenere una qualità dell’aria superiore soprattutto quando si cucinano:

  • fritti;
  • arrosti;
  • pesce;
  • grigliate;
  • cotture prolungate.

Naturalmente anche questo tipo di cappa necessita della pulizia periodica dei filtri antigrasso.

L’importanza della presa d’aria                                 

Esiste un aspetto che molti utenti ignorano completamente.

Per poter aspirare aria verso l’esterno, la cucina deve ricevere nuova aria dall’esterno.

Se la stanza è completamente sigillata, il motore della cappa incontra una forte resistenza.

È un principio fisico molto semplice.

Se da una stanza esce aria, deve necessariamente entrarne altra.

In caso contrario si crea una depressione che limita drasticamente la capacità aspirante.

Perché a volte la cappa sembra non aspirare?

Una delle segnalazioni che riceviamo più frequentemente riguarda proprio questo problema.

Molti clienti sono convinti che il motore sia guasto.

In realtà, spesso la cappa funziona perfettamente.

Il problema è semplicemente la mancanza di un adeguato ingresso d’aria.

Per verificarlo è sufficiente fare una semplice prova.

Accendi la cappa alla massima velocità.

Apri leggermente una finestra oppure una porta che comunica con l’esterno.

Molto spesso noterai immediatamente un aumento della capacità aspirante.

Le prese d’aria sono obbligatorie?

Nelle cucine dove sono presenti apparecchi alimentati a gas, la normativa prevede generalmente la presenza di aperture permanenti per garantire il corretto ricambio d’aria e la sicurezza dell’ambiente.

Queste aperture risultano estremamente utili anche per migliorare il rendimento della cappa aspirante.

Se l’ambiente è perfettamente sigillato, il motore deve lavorare molto di più ottenendo però un risultato inferiore.

Il tubo di scarico influisce sulle prestazioni?

Assolutamente sì. Anche la migliore cappa può perdere una parte importante della propria efficienza se il tubo di espulsione è stato progettato male.

Gli errori più frequenti sono:

  • tubo troppo lungo;
  • troppe curve;
  • diametro insufficiente;
  • strozzature;
  • schiacciamenti del tubo flessibile.

Ogni curva aumenta la resistenza al passaggio dell’aria.

Di conseguenza diminuisce la reale capacità aspirante.

Portata dichiarata e portata reale

Molti produttori indicano valori come:

  • 500 m³/h
  • 700 m³/h
  • 900 m³/h

Questi dati vengono generalmente rilevati in condizioni ideali di laboratorio.

Nella realtà intervengono numerosi fattori che riducono la portata effettiva.

Ad esempio:

  • lunghezza del tubo;
  • curve;
  • filtri sporchi;
  • ingresso d’aria insufficiente;
  • installazione non corretta.

Per questo motivo due cappe identiche possono offrire prestazioni molto differenti a seconda dell’impianto su cui vengono installate.

Le diverse tipologie di cappa

Le cappe si distinguono anche per la loro tipologia di installazione.

Cappa a parete

È il modello più diffuso.

Viene fissata direttamente sopra il piano cottura contro la parete.

È disponibile in numerosi stili e dimensioni.

Cappa a incasso

È nascosta all’interno del pensile della cucina.

Rappresenta una soluzione molto discreta dal punto di vista estetico.

Cappa a isola

È progettata per le cucine con piano cottura centrale.

Viene sospesa al soffitto e aspira i vapori provenienti dall’isola.

Cappa ad angolo

È destinata alle cucine sviluppate su pareti ad angolo e consente di sfruttare al meglio lo spazio disponibile.

Una corretta manutenzione inizia dai filtri

Indipendentemente dal modello scelto, tutte le cappe hanno un elemento fondamentale in comune: i filtri.

Sono proprio loro a proteggere il motore e a garantire elevate prestazioni nel tempo.

Trascurarne la pulizia significa ridurre progressivamente la capacità aspirante e aumentare i consumi.

Cappa aspirante o filtrante: quale scegliere?

Quando è disponibile uno scarico verso l’esterno, la cappa aspirante rappresenta generalmente la soluzione più efficace.

I suoi vantaggi sono numerosi:

  • elimina gli odori;
  • elimina il vapore;
  • elimina parte dell’umidità;
  • riduce la condensa;
  • mantiene più asciutti mobili e pareti.

La cappa filtrante rappresenta invece un’ottima alternativa quando non è possibile realizzare lo scarico esterno.

Con una manutenzione regolare e filtri efficienti garantisce comunque un ambiente molto più piacevole rispetto all’assenza della cappa.

Cappe filtranti: quando non è possibile lo scarico verso l’esterno

Non tutte le cucine permettono di installare una cappa con espulsione dei fumi all’esterno.

Negli appartamenti condominiali, nelle ristrutturazioni o nelle cucine dove manca una canna fumaria dedicata, la soluzione più adottata è la cappa filtrante, chiamata anche cappa a ricircolo.

Il principio di funzionamento è differente rispetto alla cappa aspirante.

In questo caso l’aria non viene espulsa all’esterno, ma attraversa un sistema di filtri che trattiene grassi e odori. Una volta depurata, l’aria viene reimmessa nella cucina.

Questa soluzione permette comunque di migliorare sensibilmente il comfort dell’ambiente, anche se non elimina completamente il vapore acqueo prodotto durante la cottura.

Come funziona una cappa filtrante?

Il percorso dell’aria è molto semplice.

Durante la cottura il motore aspira:

  • vapori;
  • odori;
  • grassi nebulizzati;
  • particelle sospese.

L’aria attraversa dapprima il filtro antigrasso.

Successivamente passa attraverso il filtro ai carboni attivi.

Infine viene nuovamente immessa nell’ambiente cucina.

È importante sapere che il filtro ai carboni attivi elimina gran parte degli odori, ma non elimina l’umidità.

Per questo motivo, nelle cucine dotate di cappe filtranti, è consigliabile arieggiare periodicamente il locale aprendo una finestra.

Il filtro antigrasso: il primo sistema di protezione

Qualunque sia la tipologia di cappa, il primo elemento che incontra l’aria aspirata è sempre il filtro antigrasso.

Il suo compito è fondamentale.

Durante la cottura vengono disperse nell’aria minuscole goccioline di grasso.

Se queste raggiungessero direttamente il motore si depositerebbero sulle pale della ventola riducendo progressivamente il rendimento della cappa.

Il filtro antigrasso trattiene queste particelle proteggendo:

Inoltre evita che il grasso venga disperso nel tubo di scarico o nel filtro a carbone.

Tipologie di filtri antigrasso

Esistono principalmente due categorie.

Filtri metallici

Sono realizzati generalmente in:

  • alluminio;
  • acciaio inox.

Sono riutilizzabili e possono essere lavati periodicamente.

La loro struttura a rete costringe il grasso a depositarsi sulle superfici metalliche, lasciando passare l’aria.

Con il tempo tendono però a saturarsi.

Per questo motivo devono essere puliti regolarmente.

Filtri sintetici

Sono costituiti da materiale fibroso.

Trattengono molto bene il grasso ma, una volta saturi, devono essere sostituiti.

Sono presenti soprattutto su modelli meno recenti.

Ogni quanto bisogna pulire il filtro antigrasso?

La frequenza dipende naturalmente dall’utilizzo della cucina.

Indicativamente:

  • utilizzo intenso: ogni 3-4 settimane;
  • utilizzo normale: ogni 6-8 settimane.

Un filtro molto sporco riduce notevolmente il passaggio dell’aria.

Il motore dovrà quindi lavorare più intensamente aumentando:

  • rumorosità;
  • consumi elettrici;
  • usura.

Come pulire correttamente un filtro metallico

Il metodo più semplice consiste nell’utilizzare:

  • acqua molto calda;
  • detergente sgrassante;
  • una spazzola morbida.

Molti filtri possono essere lavati anche in lavastoviglie.

È comunque opportuno verificare sempre le indicazioni del costruttore.

Prima di rimontarlo è importante lasciarlo asciugare completamente.

Il filtro ai carboni attivi: il cuore delle cappe.

Se il filtro antigrasso protegge il motore, il filtro ai carboni attivi è invece responsabile dell’eliminazione degli odori.

È costituito da carbone attivo altamente poroso.

La sua superficie interna è enorme.

Basti pensare che pochi grammi di carbone possiedono una superficie interna equivalente a numerosi metri quadrati.

Questa caratteristica permette al filtro di trattenere moltissime molecole responsabili degli odori della cucina.

Perché il carbone attivo elimina gli odori?

Il principio si basa sull’adsorbimento.

Le molecole odorose vengono trattenute sulla superficie del carbone.

Con il passare del tempo però tutta la superficie disponibile si satura.

Quando questo accade il filtro non riesce più a svolgere la propria funzione.

La cappa continua ad aspirare aria ma gli odori rimangono nell’ambiente.

Ogni quanto sostituire il filtro a carbone?

Anche in questo caso dipende dall’utilizzo.

Indicativamente:

  • uso quotidiano intenso: ogni 3-4 mesi;
  • utilizzo normale: ogni 5-6 mesi.

Molti utenti aspettano che il filtro sia completamente esaurito.

In realtà è preferibile sostituirlo leggermente prima della saturazione completa.

Come capire se il filtro è ormai esaurito?

Esistono alcuni segnali molto evidenti.

La cucina mantiene gli odori per molto tempo.

La cappa sembra funzionare normalmente ma il risultato è peggiorato.

Si percepisce un leggero odore provenire direttamente dalla cappa.

Questi sintomi indicano quasi sempre che il carbone attivo ha terminato la propria capacità filtrante.

Esistono filtri rigenerabili?

Alcuni produttori propongono filtri rigenerabili.

Possono essere riattivati seguendo specifiche procedure indicate dal costruttore.

Non tutti però consentono lo stesso numero di rigenerazioni.

Per questo motivo è sempre consigliabile seguire attentamente le istruzioni del produttore.

Come leggere la scheda tecnica di una cappa da cucina

Quando si acquista una cappa è facile lasciarsi influenzare dal design o dal prezzo. Tuttavia la scheda tecnica contiene molte informazioni utili che permettono di capire se il prodotto è realmente adatto alla propria cucina.

Imparare a leggere questi dati aiuta a fare un acquisto più consapevole e ad evitare delusioni una volta installata la cappa.

Le principali caratteristiche da valutare sono:

  • portata d’aria;
  • livello di rumorosità;
  • classe energetica;
  • tipologia di illuminazione;
  • tipo di motore;
  • diametro del tubo di scarico;
  • tipologia di filtri;
  • disponibilità futura dei ricambi.

Molti di questi dati vengono spesso trascurati, ma incidono direttamente sulle prestazioni e sui costi di gestione dell’elettrodomestico.

Quanta portata serve realmente?

Uno dei parametri più importanti è la portata d’aria, espressa in metri cubi all’ora (m³/h).

Una semplice regola pratica consiste nel moltiplicare il volume della cucina per almeno 10.

In questo modo si ottiene il ricambio completo dell’aria circa dieci volte ogni ora.

Di seguito alcuni esempi indicativi.

Dimensioni cucinaVolume indicativoPortata minima consigliata
Piccola (8-10 m²)20-25 m³250-300 m³/h
Media (12-15 m²)30-40 m³350-450 m³/h
Grande (18-20 m²)45-55 m³500-650 m³/h
Open spaceoltre 60 m³700-900 m³/h

Questi valori rappresentano un utile punto di partenza.

Se si cucina frequentemente oppure si preparano spesso fritti, grigliate o cotture molto lunghe, può essere opportuno orientarsi verso modelli con una portata superiore.

L’altezza di installazione

Una corretta installazione è fondamentale.

Se la cappa viene montata troppo in alto, una parte dei vapori tenderà a disperdersi nell’ambiente prima di essere aspirata.

Se invece viene installata troppo vicino al piano cottura potrebbe risultare scomoda durante la preparazione dei cibi.

Generalmente si consiglia una distanza compresa tra:

  • 65-75 cm dai piani cottura a gas;
  • 55-65 cm dai piani a induzione o elettrici.

È comunque sempre opportuno seguire le indicazioni riportate dal costruttore.

Classe energetica: perché è importante?

Le cappe moderne consumano generalmente poca energia.

Tuttavia una buona classe energetica permette di ridurre ulteriormente i consumi durante gli anni di utilizzo.

Le differenze non riguardano soltanto il motore.

Anche il sistema di illuminazione e l’efficienza aerodinamica contribuiscono al rendimento complessivo dell’apparecchio.

Una cappa efficiente riesce infatti a movimentare una maggiore quantità d’aria consumando meno elettricità.

I nuovi motori Brushless per cappe aspiranti

Negli ultimi anni molti produttori hanno introdotto motori Brushless (senza spazzole), chiamati anche motori inverter o motori elettronici.

Rispetto ai motori tradizionali offrono numerosi vantaggi.

Tra i principali:

  • minori consumi elettrici;
  • funzionamento più silenzioso;
  • minori vibrazioni;
  • maggiore durata;
  • migliore rendimento.

Naturalmente il costo iniziale può essere leggermente superiore, ma viene spesso compensato da una maggiore efficienza e da una vita utile più lunga.

Anche il diametro del tubo conta

Un dettaglio apparentemente secondario può influenzare in modo importante il rendimento della cappa.

Parliamo del diametro del tubo di scarico.

Molte cappe sono progettate per funzionare con tubazioni da 150 mm.

Installare un tubo da 120 mm mediante un riduttore permette certamente il montaggio, ma riduce la quantità d’aria che riesce a transitare.

Il risultato è una minore capacità aspirante e un aumento della rumorosità.

Quando possibile è quindi consigliabile mantenere sempre il diametro previsto dal costruttore.

Le curve del tubo riducono le prestazioni

Anche il percorso del tubo merita attenzione.

Ogni curva oppone una resistenza al passaggio dell’aria.

Maggiore è il numero delle curve, maggiore sarà la perdita di portata.

L’ideale consiste nel realizzare un percorso:

  • il più corto possibile;
  • con poche curve;
  • evitando strozzature;
  • utilizzando tubazioni lisce anziché flessibili quando possibile.

Una corretta manutenzione fa risparmiare energia

Molti pensano che la manutenzione serva soltanto a mantenere pulita la cappa.

In realtà un filtro pulito riduce lo sforzo del motore.

Di conseguenza diminuiscono:

  • i consumi elettrici;
  • la rumorosità;
  • l’usura del motore.

Sostituire regolarmente i filtri rappresenta quindi un piccolo investimento che permette di mantenere elevate le prestazioni dell’apparecchio nel tempo.

La disponibilità dei ricambi: un aspetto spesso sottovalutato

Quando si acquista una cappa bisognerebbe sempre porsi una domanda.

Tra cinque o dieci anni riuscirò ancora a trovare i filtri e i ricambi originali?

Questa valutazione viene spesso trascurata al momento dell’acquisto, ma può fare una grande differenza nel tempo.

Una cappa di ottima qualità può continuare a funzionare perfettamente per molti anni, purché sia possibile sostituire periodicamente:

  • filtri antigrasso;
  • filtri ai carboni attivi;
  • lampade LED;
  • pulsanti;
  • motori;
  • ventole;
  • schede elettroniche;
  • accessori.

Per questo motivo, presso i centri ATF, consigliamo sempre di orientarsi verso prodotti per i quali sia garantita una buona disponibilità di ricambi originali.

Piccole abitudini che migliorano l’efficienza

Molte persone accendono la cappa soltanto quando iniziano a vedere il vapore.

In realtà è preferibile adottare un’altra strategia.

Accendi la cappa qualche minuto prima di iniziare a cucinare.

In questo modo si crea subito un corretto flusso d’aria.

Al termine della preparazione lasciala funzionare ancora per alcuni minuti.

Questo permetterà di eliminare il vapore residuo e asciugare l’interno della cappa.

Errori che riducono drasticamente le prestazioni

Nel corso degli anni abbiamo riscontrato alcuni errori molto frequenti.

Tra questi:

  • non pulire mai il filtro antigrasso;
  • dimenticare di sostituire il filtro a carbone;
  • utilizzare filtri non compatibili;
  • ostruire accidentalmente le prese d’aria;
  • schiacciare il tubo di scarico;
  • utilizzare riduzioni di diametro non previste;
  • spegnere la cappa appena termina la cottura.

Anche uno solo di questi comportamenti può ridurre sensibilmente il rendimento dell’apparecchio.

Quando conviene riparare una cappa?

Molti guasti sono perfettamente riparabili.

Tra i più frequenti troviamo:

  • motore rumoroso;
  • pulsantiera non funzionante;
  • illuminazione guasta;
  • interruttori difettosi;
  • condensatori usurati;
  • filtri deteriorati;
  • ventola danneggiata.

Prima di sostituire l’intera cappa è sempre consigliabile richiedere una valutazione tecnica.

Molto spesso una semplice riparazione consente di riportare l’apparecchio alle prestazioni originarie con una spesa decisamente inferiore rispetto all’acquisto di un modello nuovo.

L’importanza dei ricambi originali

Uno dei motivi principali della perdita di efficienza delle cappe riguarda proprio l’utilizzo di ricambi non originali.

Un filtro antigrasso di qualità inferiore potrebbe trattenere meno grasso.

Un filtro ai carboni attivi compatibile potrebbe contenere una quantità minore di carbone oppure utilizzare materiali meno performanti.

Il risultato è facilmente intuibile.

La cappa continua a funzionare ma elimina una quantità inferiore di odori e vapori.

Per questo motivo consigliamo sempre l’utilizzo di ricambi originali certificati, progettati specificamente per il proprio modello.

ATF: consulenza, ricambi originali e assistenza specializzata

Uno dei principali punti di forza di ATF è rappresentato dall’assistenza offerta ai clienti prima ancora della vendita.

Molto spesso il problema non consiste nel reperire un filtro.

La vera difficoltà è individuare quello corretto.

Nei nostri sette punti vendita in Toscana e attraverso il servizio clienti online aiutiamo ogni giorno privati e professionisti a trovare il ricambio originale più adatto.

È sufficiente fornirci:

  • il modello della cappa;
  • una fotografia della targhetta identificativa;
  • oppure il filtro usato.

Il nostro personale verificherà la compatibilità prima dell’acquisto.

Questo evita errori, resi e inutili perdite di tempo.

Oltre ai ricambi originali mettiamo a disposizione consulenza tecnica, assistenza specializzata e tutta l’esperienza maturata in oltre quarant’anni di attività nel settore dei piccoli elettrodomestici.

Perché affidarsi ad ATF

Acquistare un filtro o un ricambio non significa semplicemente comprare un componente.

Significa avere la certezza di installare il pezzo corretto.

Perché scegliere ricambi originali?

Molti clienti ci chiedono se un filtro compatibile possa sostituire quello originale.

La risposta è semplice. Un filtro originale è progettato specificamente per quella determinata cappa.

Garantisce:

  • corretto passaggio dell’aria;
  • perfetta compatibilità;
  • massima capacità filtrante;
  • lunga durata;
  • sicurezza.

L’importanza della consulenza tecnica

Spesso il problema non è il filtro sbagliato. Il problema è identificare quello corretto.

Negli anni molti produttori hanno realizzato decine di modelli apparentemente identici.

Per questo motivo nei centri ATF aiutiamo ogni giorno i clienti a individuare il ricambio corretto.

È sufficiente portarci:

  • il modello della cappa;
  • una fotografia della targhetta identificativa;
  • oppure il filtro usato.

Provvederemo a identificare il ricambio corretto prima dell’acquisto.

Ricambi sempre disponibili

Nei nostri 7 punti vendita e attraverso il servizio online trovi:

  • filtri antigrasso originali e compatibili;
  • filtri ai carboni attivi;
  • carbone attivo in granuli per i modelli che lo prevedono;
  • accessori;
  • componenti originali;
  • consulenza tecnica qualificata.

Il nostro personale è sempre disponibile ad aiutarti nella scelta del ricambio corretto e a fornirti indicazioni sulla manutenzione della tua cappa.

Una semplice sostituzione del filtro, effettuata nei tempi corretti, può riportare la cappa alle prestazioni originarie senza dover intervenire sul motore.

FAQ – Domande frequenti

Qual è la differenza tra una cappa aspirante e una cappa filtrante?

La cappa aspirante espelle l’aria all’esterno dell’abitazione, mentre quella filtrante la depura attraverso filtri e la reimmette nella cucina.

Quale sistema è più efficace?

Quando è disponibile uno scarico esterno, la cappa aspirante garantisce generalmente prestazioni superiori perché elimina anche il vapore e parte dell’umidità.

Perché la mia cappa aspira poco?

Le cause possono essere diverse: filtri sporchi, filtro a carbone esaurito, tubo ostruito, installazione non corretta oppure insufficiente ingresso d’aria nella cucina.

Perché è importante avere una presa d’aria nella cucina?

Perché una cappa può aspirare correttamente solo se nell’ambiente entra contemporaneamente nuova aria dall’esterno.

Ogni quanto bisogna pulire il filtro antigrasso?

Generalmente ogni 4-8 settimane, in base all’utilizzo della cucina.

Ogni quanto va sostituito il filtro ai carboni attivi?

Indicativamente ogni 3-6 mesi, a seconda della frequenza d’uso.

Posso lavare il filtro a carbone?

Solo se il costruttore lo prevede espressamente. Molti filtri devono essere sostituiti e non possono essere rigenerati.

Come capisco se il filtro a carbone è esaurito?

Quando gli odori persistono più a lungo e la cappa sembra meno efficace nonostante il motore funzioni regolarmente.

Perché il motore della cappa è diventato più rumoroso?

Spesso il problema è causato da filtri molto sporchi o da un condotto di scarico ostruito che aumenta lo sforzo del motore.

È normale che la cappa lasci un po’ di vapore in cucina?

Sì, soprattutto nelle cappe filtranti che non eliminano completamente l’umidità.

Conviene utilizzare ricambi originali?

Sì. Garantiscono compatibilità perfetta, maggiore capacità filtrante e migliori prestazioni nel tempo.

Posso sostituire da solo i filtri della cappa?

Nella maggior parte dei casi sì. È comunque importante scegliere il modello corretto.

Come posso essere sicuro di acquistare il filtro giusto?

Puoi inviare ad ATF una foto della targhetta identificativa della cappa oppure del filtro originale. Ti aiuteremo gratuitamente a individuare il ricambio corretto.

ATF vende anche ricambi per cappe di altre marche?

Sì. Disponiamo di un’ampia gamma di ricambi originali e accessori per numerosi produttori di piccoli elettrodomestici e cappe da cucina.

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