Sistemi di gasatura dell’acqua domestica: guida completa per scegliere il gasatore più adatto

Preparare acqua frizzante in casa: una scelta sempre più diffusa

Negli ultimi anni sempre più famiglie hanno deciso di produrre acqua frizzante direttamente nella propria cucina utilizzando un sistema di gasatura domestico.

Le motivazioni sono numerose: praticità, riduzione del trasporto di bottiglie, minore produzione di plastica e possibilità di scegliere in qualsiasi momento il livello di effervescenza desiderato.

I moderni gasatori consentono infatti di aggiungere anidride carbonica (CO₂) all’acqua potabile in pochi secondi, ottenendo acqua leggermente frizzante oppure decisamente più gasata, in base alle preferenze personali.

L’utilizzo è semplice, ma per ottenere risultati soddisfacenti è importante conoscere il funzionamento del sistema e alcune regole fondamentali che permettono di migliorare la qualità della gasatura e ridurre il consumo di CO₂.

Grazie alla lunga esperienza maturata nel settore degli elettrodomestici e degli accessori dedicati alla casa, ATF affianca i propri clienti anche nella scelta dei sistemi di gasatura domestica, valutando insieme la soluzione più adatta alle reali esigenze della famiglia. Oltre quarant’anni di attività e più di 600.000 interventi rappresentano un patrimonio di esperienza che mettiamo quotidianamente a disposizione dei nostri clienti.

Come funziona un sistema di gasatura domestico

Il principio è semplice ma molto efficace

Un gasatore domestico aggiunge anidride carbonica alimentare (CO₂) all’acqua potabile mediante una pressione controllata.

Durante la gasatura parte della CO₂ si scioglie nell’acqua formando l’effervescenza tipica dell’acqua frizzante.

L’operazione richiede normalmente pochi secondi e può essere ripetuta fino a raggiungere il livello di gasatura desiderato.

Maggiore è la quantità di CO₂ introdotta, e minore la temperatura dell’acqua da gasare, maggiore sarà l’effervescenza percepita.

Le bombole di CO₂: uno standard comune

Tutti i principali sistemi utilizzano bombole ricaricabili da 425 grammi

Uno degli aspetti che spesso sorprende chi si avvicina per la prima volta a questa tecnologia riguarda la compatibilità delle bombole.

La maggior parte dei sistemi domestici oggi disponibili sul mercato, indipendentemente dal marchio, utilizza bombole ricaricabili contenenti 425 grammi di CO₂ alimentare.

Questo standard è adottato dalla maggior parte dei produttori, comprese aziende molto conosciute come SodaStream e Philips, facilitando la sostituzione e la ricarica delle bombole.

La bombola viene installata direttamente all’interno del gasatore e può essere sostituita rapidamente quando esaurita. (presso i negozi A.T.F. trovi le ricariche pronte per ogni marca)

Quanto dura una bombola?

Dipende dalle abitudini della famiglia

Non esiste un numero fisso di litri producibili con una bombola (fino a 60 litri se le condizioni sono ottimali, come di seguito descritto).

La durata dipende principalmente da:

  • quantità di acqua preparata;
  • livello di gasatura desiderato;
  • temperatura dell’acqua utilizzata;
  • numero di erogazioni effettuate per ogni bottiglia.

Una corretta tecnica di utilizzo permette di sfruttare meglio ogni grammo di CO₂ disponibile.

La temperatura dell’acqua è fondamentale

Più l’acqua è fredda, migliore sarà la gasatura

Questo è probabilmente il consiglio più importante per ottenere un risultato soddisfacente.

L’acqua dovrebbe avere una temperatura il più possibile vicina ai 4 °C, cioè la normale temperatura del frigorifero, nella zona più bassa.

L’acqua fredda assorbe infatti molta più anidride carbonica rispetto all’acqua a temperatura ambiente.

Questo comporta numerosi vantaggi:

  • gasatura più intensa;
  • bollicine più fini e persistenti;
  • minore consumo di CO₂;
  • migliore resa della bombola;
  • maggiore piacevolezza della bevanda.

Utilizzare acqua troppo calda significa invece consumare inutilmente gas senza ottenere un’effervescenza soddisfacente.